Come reagisce un bambino quando il genitore esce dalla stanza? E cosa accade quando torna? È proprio osservando questi momenti di separazione e ricongiungimento che la psicologa Mary Ainsworth sviluppò la Strange Situation, una procedura sperimentale diventata uno dei riferimenti più importanti nella ricerca sull’attaccamento infantile.
La Strange Situation Procedure (SSP) è una procedura osservativa strutturata pensata per studiare il comportamento di attaccamento nei bambini piccoli, soprattutto attraverso ciò che accade quando il bambino sperimenta una situazione non familiare, entra in contatto con una persona sconosciuta e viene separato e successivamente riunito al proprio caregiver.
L’esperimento non serve semplicemente a osservare se un bambino “piange quando la mamma va via”. Il momento particolarmente informativo è quello del ricongiungimento: come il bambino cerca eventualmente conforto, come risponde al caregiver e come torna successivamente all’esplorazione.
Che cos’è la Strange Situation?
La Strange Situation è una procedura osservativa sviluppata da Mary Ainsworth e Barbara Wittig alla fine degli anni Sessanta e successivamente descritta in modo sistematico nel lavoro di Ainsworth, Blehar, Waters e Wall del 1978.
L’obiettivo era creare una situazione sufficientemente nuova e stressante da attivare il sistema comportamentale dell’attaccamento, senza trasformarla in un’esperienza eccessivamente intensa. In questo modo era possibile osservare come il bambino utilizzasse il caregiver come possibile fonte di sicurezza e come bilanciasse il bisogno di vicinanza con quello di esplorare l’ambiente.
La procedura riguarda generalmente bambini intorno ai 12-18 mesi, anche se la letteratura successiva ha utilizzato e adattato procedure di osservazione dell’attaccamento in diverse fasce d’età.
L’esperimento di Mary Ainsworth: come si svolge la Strange Situation?
La procedura originale è costituita da una sequenza strutturata di brevi episodi, durante i quali il bambino si trova in una stanza non familiare con il caregiver, incontra uno sconosciuto, sperimenta brevi separazioni dal caregiver e infine vive i momenti di ricongiungimento.
Nella sequenza classica il caregiver e il bambino entrano nella stanza; il bambino può esplorare l’ambiente e giocare. Successivamente entra una persona sconosciuta. In seguito il caregiver esce, lasciando il bambino con lo sconosciuto; dopo un primo ricongiungimento, si verifica una seconda separazione e, infine, il caregiver ritorna. Gli episodi durano generalmente pochi minuti e possono essere abbreviati se il bambino manifesta un disagio particolarmente intenso.
La procedura viene osservata e codificata secondo comportamenti specifici, tra cui ricerca di prossimità e contatto, mantenimento del contatto, evitamento e resistenza durante i ricongiungimenti.
Perché il ricongiungimento è così importante?
Uno degli aspetti centrali della Strange Situation è che la classificazione dell’attaccamento non dipende semplicemente da quanto il bambino piange durante la separazione.
Il comportamento osservato al ricongiungimento con il caregiver è particolarmente importante: il bambino cerca il contatto? Riesce a farsi consolare? Evita il caregiver? Mostra contemporaneamente ricerca di vicinanza e resistenza al contatto? Dopo essere stato rassicurato, riesce a tornare a esplorare?
Questi comportamenti permettono di osservare come il bambino utilizza la figura di attaccamento come possibile base sicura e come risorsa di regolazione quando sperimenta una situazione di stress.
Quali sono i tipi di attaccamento nella Strange Situation?
Gli studi di Ainsworth individuarono inizialmente tre principali pattern comportamentali: attaccamento sicuro (B), attaccamento insicuro-evitante (A) e attaccamento insicuro-ambivalente/resistente (C). Una quarta categoria, quella dell’attaccamento disorganizzato/disorientato (D), venne introdotta successivamente da Mary Main e Judith Solomon.
È importante parlare di pattern di comportamento osservati in una specifica procedura, evitando di trasformare queste categorie in etichette rigide della personalità del bambino. La Strange Situation osserva infatti il comportamento del bambino in un particolare contesto di separazione e ricongiungimento.
Attaccamento sicuro
Nel pattern di attaccamento sicuro, il bambino può mostrare disagio durante la separazione e cercare il caregiver quando ritorna. Una volta ricevuto conforto, può riuscire a tranquillizzarsi e tornare progressivamente all’esplorazione.
Il caregiver svolge quindi una funzione di base sicura: il bambino può allontanarsi per esplorare l’ambiente, ma può tornare alla figura di riferimento quando ha bisogno di protezione o conforto.
Attaccamento insicuro-evitante
Nel pattern insicuro-evitante, il bambino può mostrare relativamente pochi comportamenti di ricerca di prossimità durante il ricongiungimento e può apparire poco interessato al contatto con il caregiver.
Questo comportamento non dovrebbe essere interpretato semplicemente come “indipendenza” o come assenza di bisogno di attaccamento. Nella procedura, ciò che viene osservato è il modo in cui il bambino organizza il proprio comportamento nei confronti del caregiver durante una situazione di stress.
Attaccamento insicuro-ambivalente o resistente
Nel pattern insicuro-ambivalente/resistente, il bambino può mostrare un’intensa ricerca di contatto durante il ricongiungimento, accompagnata però da comportamenti di resistenza o difficoltà a lasciarsi consolare.
Può quindi cercare il caregiver e contemporaneamente opporsi al contatto o manifestare una forte difficoltà nel ritrovare uno stato di tranquillità. Nella classificazione originaria questo pattern era indicato come tipo C.
Attaccamento disorganizzato
Il pattern disorganizzato/disorientato è stato identificato successivamente da Main e Solomon. Comprende comportamenti che appaiono contraddittori, disorganizzati o disorientati, come sequenze di avvicinamento e allontanamento incoerenti, immobilità o comportamenti atipici nel momento in cui il caregiver è presente.
Questa categoria è stata aggiunta successivamente al sistema A-B-C originario e non va confusa semplicemente con una forma “più grave” degli altri pattern: rappresenta una specifica organizzazione comportamentale osservata nella procedura.
Cosa misura davvero la Strange Situation?
La Strange Situation non misura quanto un genitore ama il proprio figlio e non stabilisce se un genitore sia “bravo” o “cattivo”.
La procedura permette di osservare come il comportamento di attaccamento del bambino si organizza in condizioni standardizzate di lieve stress, soprattutto durante le separazioni e i ricongiungimenti con il caregiver. La ricerca sull’attaccamento considera questi comportamenti nel contesto della storia delle interazioni tra bambino e figura di riferimento.
Questo punto è importante perché una singola osservazione non dovrebbe essere trasformata in un giudizio globale sulla relazione genitore-figlio.
Strange Situation e teoria dell’attaccamento di Bowlby
La Strange Situation si inserisce nel più ampio quadro della teoria dell’attaccamento, sviluppata principalmente da John Bowlby e successivamente approfondita da ricercatori come Mary Ainsworth.
Secondo questa prospettiva, il bambino dispone di comportamenti orientati alla ricerca di protezione e vicinanza quando percepisce una minaccia o una situazione di stress. Parallelamente, quando si sente sufficientemente sicuro, può dedicarsi all’esplorazione dell’ambiente.
Ainsworth contribuì in modo fondamentale a rendere questi processi osservabili attraverso una procedura sperimentale standardizzata. La Strange Situation divenne così uno strumento centrale per studiare le differenze individuali nei pattern di attaccamento durante la prima infanzia.

Base sicura e attaccamento: cosa significa?
Il concetto di base sicura è uno dei contributi più importanti della ricerca di Ainsworth sull’attaccamento.
In condizioni di sufficiente sicurezza, il bambino può utilizzare il caregiver come punto di riferimento: si allontana per giocare, esplorare e conoscere l’ambiente e può tornare alla figura di riferimento quando ha bisogno di conforto o protezione.
Nella Strange Situation, il comportamento del bambino durante i ricongiungimenti permette di osservare proprio questo equilibrio tra esplorazione e ricerca di prossimità. Il pattern sicuro è caratterizzato dalla possibilità di utilizzare il caregiver come fonte di conforto e, dopo essere stato rassicurato, riprendere l’esplorazione.
Strange Situation: cosa ci dice sul rapporto tra genitori e figli?
La ricerca nata dalla Strange Situation ha contribuito a mostrare quanto le modalità di interazione tra caregiver e bambino siano importanti per comprendere lo sviluppo dei comportamenti di attaccamento.
Questo non significa che il comportamento del bambino sia determinato esclusivamente dal comportamento del genitore. Temperamento, contesto, esperienze, caratteristiche individuali e molte altre variabili possono entrare in gioco.
È quindi più corretto considerare l’attaccamento come un fenomeno relazionale e dinamico, anziché utilizzare una singola categoria per definire in modo definitivo un bambino o un genitore.
La Strange Situation si può fare a casa?
No. La Strange Situation originale è una procedura osservativa strutturata, con condizioni e criteri di codifica specifici. Non è un semplice “test” che un genitore può replicare autonomamente a casa.
Provocare deliberatamente una separazione per osservare come reagisce un bambino non permette di ottenere una classificazione attendibile dell’attaccamento e può inoltre generare inutilmente stress nel bambino.
Le procedure di valutazione dell’attaccamento richiedono competenze specifiche e, quando utilizzate in ambito clinico o di ricerca, devono essere interpretate all’interno di un quadro valutativo più ampio.
Quali sono i limiti della Strange Situation?
La Strange Situation ha avuto un’enorme importanza nella ricerca sull’attaccamento, ma non dovrebbe essere interpretata come una fotografia completa della relazione tra bambino e caregiver.
Si tratta infatti di una situazione di laboratorio, relativamente breve e strutturata. Il comportamento osservato può dipendere dal contesto specifico e non necessariamente rappresentare ogni situazione della vita quotidiana.
Inoltre, la ricerca successiva ha evidenziato l’importanza di considerare differenze culturali, caratteristiche individuali e diversi contesti relazionali. Per questo le classificazioni dell’attaccamento devono essere interpretate con cautela e nel loro specifico contesto scientifico e clinico.
La Strange Situation è ancora importante oggi?
Sì. La Strange Situation Procedure continua a essere utilizzata nella ricerca sull’attaccamento e viene considerata una procedura osservativa fondamentale per lo studio del comportamento di attaccamento nella prima infanzia. La letteratura contemporanea continua a utilizzarla e a studiarne le caratteristiche, anche integrandola con altre metodologie di valutazione.
Il suo valore storico e scientifico deriva anche dal fatto che ha trasformato concetti teorici come “base sicura”, ricerca di protezione ed esplorazione in comportamenti osservabili e codificabili.
Come può aiutare il sostegno alla genitorialità Mymentis?
Conoscere la teoria dell’attaccamento può essere utile ai genitori, ma può anche generare dubbi: “Mio figlio ha un attaccamento sicuro?”, “Sto rispondendo correttamente ai suoi bisogni?”, “Cosa significa se piange quando mi allontano?”.
Il sostegno alla genitorialità può offrire uno spazio nel quale affrontare queste domande senza trasformare la teoria dell’attaccamento in una serie di etichette o giudizi.
Presso Mymentis, il percorso di sostegno alla genitorialità può aiutare i genitori a comprendere meglio i comportamenti del proprio figlio, riflettere sulle dinamiche relazionali e individuare strategie coerenti con le esigenze specifiche della famiglia. L’obiettivo non è stabilire se un genitore sia “giusto” o “sbagliato”, ma favorire una maggiore consapevolezza della relazione e delle modalità con cui rispondere ai bisogni del bambino.
È importante inoltre ricordare che una difficoltà nella relazione genitore-figlio non equivale automaticamente a un determinato pattern di attaccamento. Quando esistono preoccupazioni significative sullo sviluppo o sul benessere del bambino, è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.
Cosa ci insegna oggi la Strange Situation?
A distanza di decenni, la Strange Situation continua a offrire una prospettiva importante: il comportamento di un bambino durante una separazione non può essere interpretato senza osservare anche ciò che accade nel ricongiungimento.
Il modo in cui il bambino cerca conforto, utilizza la figura di riferimento e torna progressivamente all’esplorazione permette di comprendere meglio l’organizzazione del comportamento di attaccamento in quella specifica situazione.
La lezione più importante, però, è forse evitare interpretazioni semplicistiche. Un bambino non è “sicuro” o “insicuro” in ogni aspetto della sua vita sulla base di un singolo comportamento. La relazione di attaccamento è complessa e deve essere compresa considerando la storia relazionale, il contesto e le caratteristiche individuali.
Conclusioni: perché la Strange Situation è diventata un esperimento fondamentale?
La Strange Situation di Mary Ainsworth ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della ricerca sull’attaccamento perché ha permesso di osservare in modo sistematico il comportamento dei bambini di fronte a separazioni, situazioni non familiari e ricongiungimenti con il caregiver.
Dalla procedura sono emersi inizialmente tre principali pattern di attaccamento — sicuro, insicuro-evitante e insicuro-ambivalente/resistente — a cui è stata successivamente aggiunta la categoria disorganizzata/disorientata.
Oggi la Strange Situation va letta come uno strumento di osservazione scientifica, non come un test destinato a etichettare bambini o genitori. Il suo contributo più importante è aver mostrato quanto siano significativi, nello sviluppo del bambino, il rapporto tra ricerca di sicurezza ed esplorazione e il modo in cui il bambino utilizza le proprie figure di riferimento nei momenti di stress.
FAQ: domande frequenti sulla Strange Situation
Che cos’è la Strange Situation?
La Strange Situation è una procedura osservativa sviluppata da Mary Ainsworth per studiare i comportamenti di attaccamento dei bambini piccoli attraverso una sequenza strutturata di interazioni, separazioni e ricongiungimenti con il caregiver.
Chi ha inventato la Strange Situation?
La procedura fu sviluppata da Mary Ainsworth e Barbara Wittig alla fine degli anni Sessanta, all’interno delle ricerche di Ainsworth sull’attaccamento infantile.
A quale età viene utilizzata la Strange Situation?
La procedura è stata sviluppata principalmente per osservare bambini nella prima infanzia, in particolare intorno ai 12-18 mesi.
Quanti sono i tipi di attaccamento individuati dalla Strange Situation?
Originariamente Ainsworth individuò tre pattern: sicuro, insicuro-evitante e insicuro-ambivalente/resistente. Successivamente Main e Solomon introdussero la categoria disorganizzata/disorientata.
Cosa osserva la Strange Situation?
Osserva soprattutto il comportamento del bambino durante le separazioni e, in particolare, nei momenti di ricongiungimento con il caregiver: ricerca di prossimità, mantenimento del contatto, evitamento, resistenza e capacità di utilizzare il caregiver come fonte di conforto.
La Strange Situation permette di capire se un genitore è bravo?
No. La procedura non è uno strumento per giudicare la qualità morale o genitoriale di una persona. Osserva specifici comportamenti di attaccamento del bambino in una situazione strutturata.
Un attaccamento insicuro significa che un genitore ha sbagliato?
Non necessariamente. I pattern di attaccamento non possono essere ricondotti in modo semplicistico a una singola causa o a una colpa genitoriale. Per comprendere una relazione è necessario considerare molteplici fattori individuali e relazionali.
Il sostegno alla genitorialità può essere utile per comprendere meglio l’attaccamento?
Può essere uno spazio utile per riflettere sulle dinamiche genitore-bambino, sui bisogni del figlio e sulle modalità relazionali quotidiane. Un professionista può aiutare a contestualizzare le difficoltà senza ricorrere a interpretazioni rigide o a etichette.

