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Perché una persona ludopatica non riesce semplicemente a smettere di giocare

Redazione

Essere definiti una persona ludopatica significa convivere con una condizione che va ben oltre la semplice passione per il gioco. Quello che comunemente viene chiamato “ludopatia” è oggi riconosciuto come disturbo da gioco d’azzardo (DGA), una dipendenza comportamentale che può compromettere salute mentale, relazioni familiari, situazione economica e qualità della vita.

Chi soffre di questa condizione fatica a controllare l’impulso di giocare, continua a scommettere nonostante le conseguenze negative e spesso vive sentimenti di vergogna, senso di colpa e isolamento.

Comprendere i segnali della dipendenza è il primo passo per intervenire e intraprendere un percorso di recupero.

Chi è una persona ludopatica?

Il termine ludopatica viene utilizzato per indicare una persona che soffre di una dipendenza dal gioco d’azzardo.

Dal punto di vista clinico, però, si parla di disturbo da gioco d’azzardo, inserito nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR) tra i disturbi correlati alle dipendenze.

La caratteristica principale è la perdita di controllo sul comportamento di gioco, nonostante le conseguenze economiche, lavorative, familiari e psicologiche.

Cos’è il disturbo da gioco d’azzardo?

Il disturbo da gioco d’azzardo è una forma di dipendenza comportamentale nella quale il bisogno di giocare diventa progressivamente incontrollabile.

A differenza delle dipendenze da sostanze, non è una sostanza chimica a provocare la dipendenza, ma il comportamento stesso. Le vincite occasionali, l’incertezza del risultato e il meccanismo della ricompensa attivano i circuiti cerebrali coinvolti nella motivazione e nel piacere, favorendo il mantenimento del comportamento.

Per questo motivo smettere di giocare può risultare estremamente difficile senza un adeguato supporto.

Quali sono i sintomi di una persona ludopatica?

Riconoscere precocemente i segnali della dipendenza è fondamentale.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • pensare continuamente al gioco;
  • aumentare progressivamente le somme giocate;
  • tentare senza successo di smettere;
  • irritabilità quando non si può giocare;
  • rincorrere le perdite cercando di recuperare il denaro;
  • mentire ai familiari sulle proprie abitudini;
  • utilizzare prestiti o debiti per continuare a giocare;
  • compromettere lavoro, relazioni o studio a causa del gioco.

Più questi comportamenti diventano frequenti, maggiore è il rischio che il disturbo si sia consolidato.

Perché una persona diventa ludopatica?

Non esiste una sola causa.

La dipendenza dal gioco nasce generalmente dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali.

Tra i principali fattori di rischio troviamo:

  • impulsività;
  • difficoltà nella gestione delle emozioni;
  • ansia e depressione;
  • stress cronico;
  • eventi traumatici;
  • familiarità con altre dipendenze;
  • facile accesso al gioco online e alle scommesse.

In molti casi il gioco rappresenta inizialmente una strategia per sfuggire a emozioni spiacevoli, salvo poi trasformarsi in un problema sempre più grave.

Come si sviluppa la dipendenza dal gioco?

La ludopatia tende a evolvere gradualmente.

Fase della vincita

Le prime vincite alimentano entusiasmo e convinzione di poter controllare il gioco.

Fase delle perdite

Le perdite aumentano, ma la persona continua a giocare nel tentativo di recuperare il denaro perso.

Questo comportamento, noto come “inseguimento delle perdite”, rappresenta uno dei segnali più caratteristici della dipendenza.

Fase della disperazione

Con il tempo possono comparire debiti, difficoltà economiche, problemi familiari, isolamento sociale e importanti ripercussioni sulla salute mentale.

Le conseguenze della ludopatia

Il disturbo da gioco d’azzardo può avere effetti significativi in diversi ambiti della vita.

Conseguenze psicologiche

Tra le più frequenti troviamo:

  • ansia;
  • depressione;
  • senso di colpa;
  • vergogna;
  • perdita dell’autostima;
  • stress elevato.

Nei casi più gravi possono comparire anche pensieri suicidari, motivo per cui è fondamentale intervenire tempestivamente.

Conseguenze economiche

La dipendenza può portare a:

  • indebitamento;
  • utilizzo dei risparmi;
  • vendita di beni;
  • problemi legali;
  • difficoltà lavorative.

Conseguenze familiari

La fiducia all’interno della coppia e della famiglia viene spesso compromessa da bugie, problemi economici e conflitti continui.

stress

Come aiutare una persona ludopatica

Aiutare una persona con una dipendenza dal gioco richiede equilibrio.

È importante:

  • evitare giudizi e colpevolizzazioni;
  • incoraggiare il dialogo;
  • non coprire continuamente i debiti;
  • favorire la richiesta di aiuto professionale;
  • coinvolgere, quando possibile, i familiari nel percorso terapeutico.

Il sostegno della rete familiare può rappresentare un fattore protettivo molto importante.

Come si cura la ludopatia?

La buona notizia è che il disturbo da gioco d’azzardo può essere trattato efficacemente.

Il percorso terapeutico varia in base alla situazione della persona e può comprendere:

  • psicoterapia individuale;
  • terapia cognitivo-comportamentale (CBT);
  • sostegno familiare;
  • gruppi di auto-aiuto;
  • interventi psicoeducativi;
  • supporto nella gestione economica.

Numerosi studi indicano la terapia cognitivo-comportamentale tra gli interventi con le maggiori evidenze scientifiche nel trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo.

Quando rivolgersi a uno psicologo?

È consigliabile chiedere aiuto quando il gioco:

  • diventa difficile da controllare;
  • provoca problemi economici;
  • compromette le relazioni;
  • genera ansia o depressione;
  • occupa gran parte dei pensieri quotidiani.

Intervenire precocemente aumenta significativamente le possibilità di recupero.

Su Mymentis è possibile trovare psicologi qualificati che offrono percorsi di supporto psicologico personalizzati, online e in presenza, per affrontare la dipendenza dal gioco d’azzardo, comprenderne le cause e sviluppare strategie efficaci per riprendere il controllo della propria vita.

È possibile uscire dalla ludopatia?

Sì. Sebbene la dipendenza dal gioco possa diventare molto invalidante, il recupero è possibile.

Con il giusto supporto psicologico, una rete di sostegno e un percorso terapeutico personalizzato, molte persone riescono a interrompere il comportamento compulsivo, ricostruire le relazioni compromesse e recuperare il proprio equilibrio psicologico ed economico.

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il primo passo concreto verso il cambiamento.

FAQ: domande frequenti sulla ludopatia

Chi è un ludopatico?

Un ludopatico è una persona che soffre di una dipendenza dal gioco d’azzardo, oggi definita clinicamente disturbo da gioco d’azzardo.

Quali sono i sintomi della ludopatia?

Tra i principali sintomi vi sono perdita di controllo, pensieri costanti sul gioco, rincorsa delle perdite, aumento delle somme giocate, bugie e problemi economici o familiari.

La ludopatia è una malattia?

Sì. Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale dal DSM-5-TR ed è classificato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Come aiutare un familiare ludopatico?

È importante evitare giudizi, incoraggiare la richiesta di aiuto professionale, non alimentare economicamente la dipendenza e offrire sostegno durante il percorso terapeutico.

La ludopatia si può curare?

Sì. Psicoterapia, terapia cognitivo-comportamentale, gruppi di supporto e interventi multidisciplinari rappresentano i trattamenti più efficaci.

Quando rivolgersi a uno psicologo?

Quando il gioco diventa incontrollabile, provoca sofferenza psicologica, problemi economici o compromette le relazioni personali e lavorative.

Questo articolo ha puramente carattere divulgativo e non può/intende sostituirsi al consulto di un professionista della salute mentale.

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