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L’invisibile battaglia contro il cibo: cos’è l’anoressia nervosa e come puoi combatterla

Giulio Cinelli

Una pizza con gli amici, il pranzo di famiglia della domenica, una granita d’estate. Ognuno di noi potrebbe associare questi momenti a ricordi e ad emozioni ben precise. Il cibo è parte integrante della nostra vita ma non rappresenta soltanto una necessità fisiologica. Infatti, può anche essere una fonte di piacere al termine di una lunga giornata, di conforto nei momenti difficili e può rappresentare un’occasione per condividere dei momenti con le persone a noi più care.

Tuttavia, in alcuni angoli remoti della nostra mente, da fonte di gioia il cibo può trasformarsi in motivo d’ansia e terrore. Ogni giorno, infatti, milioni di persone in tutto il mondo vivono una battaglia personale contro un nemico invisibile, conosciuto col nome di anoressia nervosa. In questa particolare condizione, tutto ciò che ha a che fare con il cibo inizia a trasformarsi in una lotta, che trascina le persone in un vortice di paure e limitazioni. Ciò che inizialmente potrebbe sembrarti come un “semplice” desiderio di controllo, ben presto potrebbe trasformarsi in un qualcosa di molto più pericoloso, ovvero un’ossessione. Contare le calorie, pesarti sulla bilancia e guardarti allo specchio diventerebbero le tue nuove abitudini, dei veri e propri chiodi fissi. La fame potrebbe diventare una sconosciuta per te, lentamente quel bisogno fisiologico verrebbe soppresso o negato. Questo potrebbe un po’ rappresentare quello che sono costretti a vivere ogni giorno coloro che soffrono di anoressia nervosa.


Conosci la band italiana Subsonica? Un loro brano intitolato “Specchio” e contenuto nell’album “Una nave in una foresta”, racconta l’anoressia in modo abbastanza esplicito. Questa canzone cerca di riflettere i pensieri e le paure con cui una persona affetta da anoressia deve fare i conti ogni giorno.
Nel testo della canzone si chiede metaforicamente allo specchio di essere più gentile, mostrando come la percezione distorta del proprio corpo possa indurre le persone a non sentirsi mai abbastanza magre o fisicamente perfette. “Specchio” dei Subsonica è un chiaro esempio di come la musica possa diventare un importante strumento per sensibilizzare il pubblico sui temi dell’anoressia, favorendo maggiore consapevolezza su questi tipi di disturbi.

Cos’è l’anoressia nervosa?

L’anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare (o DCA), che fa parte della più ampia categoria dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. L’anoressia nervosa colpisce sia la mente che il corpo, infatti rappresenta una condizione medica e psicologica che riguarda principalmente l’alimentazione e l’immagine corporea. Immagina di trovarti di fronte ad una persona che si sta guardando allo specchio. Questa persona è magra (o anche molto magra) ma nel riflesso nello specchio vede una persona in sovrappeso. Non parliamo, quindi, di un senso di insicurezza che ognuno di noi potrebbe sperimentare guardandosi allo specchio. Nell’anoressia nervosa, infatti, il modo in cui una persona vive la forma o il peso del proprio corpo sono totalmente distorti.

Un aspetto chiave di questa condizione è anche la paura eccessiva e irrazionale di ingrassare o di diventare grassi, anche quando questo rischio non c’è. A causa di queste paure, le persone con anoressia nervosa mettono in atto dei comportamenti che alla lunga possono diventare pericolosi per la salute. Ad esempio, potrebbero mangiare poco durante i pasti o addirittura saltarli completamente. Per cercare di bruciare quante più calorie possibili, potrebbero trascorrere tantissime ore ad allenarsi o anche adottare soluzioni più drastiche, come procurarsi il vomito o prendere lassativi e diuretici in modo sconsiderato.

Come puoi facilmente immaginare, questi comportamenti possono avere un impatto molto negativo sulla salute psicofisica dell’individuo. Le persone affette da questo disturbo possono andare incontro a gravi problemi di malnutrizione, perdendo gradualmente le energie e manifestando una serie di complicanze mediche (come problemi al cuore e ai reni), fino al punto di mettere in pericolo la propria stessa vita.

anoressia

Esistono altri disturbi del comportamento alimentare?

I disturbi del comportamento alimentare includono una vasta gamma di condizioni diverse, ognuna caratterizzata da pensieri, emozioni e comportamenti distorti riguardo al cibo, al peso e all’immagine corporea. Oltre all’anoressia nervosa, il manuale diagnostico di riferimento di psicologi e psichiatri (ovvero il DSM-5) inserisce in questa categoria anche la bulimia nervosa, il disturbo da binge-eating, il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, il disturbo da ruminazione e la pica.

Chi viene colpito maggiormente dall’anoressia nervosa?

Anzitutto è bene sottolineare che l’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che può colpire chiunque, senza distinzioni di età, genere o appartenenza etnica. Tuttavia, è un problema che affligge in modo significativo i giovani, che sono maggiormente vulnerabili alle pressioni sociali e culturali.
Immagina di essere un ragazzo o una ragazza che vive in un mondo che mette continuamente sotto pressione. Per prima cosa subisci la pressione delle aspettative accademiche e sociali: devi andare bene a scuola e avere una vita sociale sana e appagante. Poi guardi tv e social network e ti senti nuovamente sotto pressione, poiché vorresti avvicinarti a quegli standard di bellezza che vengono esaltati in quei canali multimediali. Anche se quei canoni di bellezza sono irrealistici e la perfezione che puoi trovare sui social network è spesso frutto di programmi e filtri. Ma tu sei ancora giovane e facilmente suggestionabile. Questo mix di fattori può renderti particolarmente vulnerabile a sviluppare l’anoressia nervosa o altri disturbi del comportamento alimentare.

Quali sono i sintomi dell’anoressia nervosa?

Possiamo considerare i sintomi dell’anoressia nervosa come dei campanelli d’allarme, che ci avvisano che noi stessi o qualcuno che conosciamo, potrebbe essere alle prese con questo disturbo. Sebbene i sintomi possano differire da persona a persona, ci sono alcuni elementi comuni da tenere in forte considerazione. Gli individui con anoressia nervosa tendono a dimagrire in modo rapido e marcato, spesso arrivando ad avere un peso corporeo inferiore rispetto a quello considerato come normale in relazione a sesso, età, sviluppo fisico e salute.

Un altro sintomo chiave è il terrore di prendere peso o diventare grassi, anche se si è molto magri. Come visto in precedenza, a tutto ciò si unisce la distorsione dell’immagine corporea, ovvero vedere il proprio corpo in modo distorto rispetto a come appare realmente. Immagina di essere magrissimo e di vederti in evidente sovrappeso. Tutto questo può portare a rifiutare il cibo, mangiando di meno durante i pasti fino al completo digiuno, e anche all’eccessivo esercizio fisico, messo in atto nel tentativo di bruciare grassi e calorie (considerate come in eccesso).

Chi vive con questa condizione potrebbe anche iniziare a mettere in atto dei rituali particolari, come tagliare il cibo in tanti pezzi e poi inserirli in piatti diversi senza mangiarli. Quale può essere l’impatto sociale di questa condizione? L’anoressia nervosa può portare le persone ad allontanarsi da amici e familiari, ad esempio per poter saltare i pasti senza essere giudicati e tutto questo alla lunga può condurre all’isolamento sociale.

Quali sono le cause dell’anoressia nervosa?

L’anoressia nervosa rappresenta una condizione complessa e particolare. Non esiste un singolo fattore a scatenare questo disturbo alimentare, ma una combinazione di fattori fisici, psicologici e ambientali può sicuramente contribuire al suo sviluppo. Anzitutto, i ricercatori evidenziano una possibile predisposizione genetica all’anoressia nervosa. Pertanto, coloro che hanno una familiarità legata a questo disturbo, ovvero che hanno genitori o parenti che ne soffrono o ne hanno sofferto, potrebbero essere più a rischio di manifestarla rispetto al resto della popolazione.

Un ruolo importante è sicuramente svolto da alcuni fattori psicologici. Gli alti livelli di ansia, la bassa autostima e i problemi con la propria immagine corporea potrebbero aumentare la vulnerabilità all’anoressia nervosa. Anche il bisogno di controllare la propria vita e di conseguenza anche il proprio corpo, potrebbe avere un impatto notevole per l’insorgenza del disturbo. Che ruolo può ricoprire la società in cui viviamo? Sicuramente importante, in quanto viviamo in un mondo in cui l’aspetto fisico è sempre più enfatizzato e idealizzato. Ad esempio, aprendo il nostro profilo Instagram possiamo imbatterci in foto di corpi magri e apparentemente privi di difetti e questo messaggio viene anche lanciato in molti programmi tv, in cui si esalta l’avvenenza fisica.

Le pressioni sociali e le aspettative socio culturali potrebbero rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo dell’anoressia nervosa, in quanto potrebbero influenzare le aspettative sul nostro aspetto fisico e minare i nostri livelli di autostima. Un ulteriore fattore di rischio potrebbe essere rappresentato dagli eventi di vita stressanti, come i grandi cambiamenti, i traumi o le pressioni scolastiche e accademiche. Avere il totale controllo sulla propria fame e sulla propria dieta potrebbe rappresentare una via di fuga o il disperato tentativo di gestire il disagio e lo stress.

Come si cura l’anoressia nervosa?

Da quanto è emerso finora, si comprende che l’anoressia nervosa rappresenta sicuramente una condizione complessa e subdola, poiché colpisce sia la mente che il corpo, ma devi sapere che c’è speranza. Infatti, col giusto impegno e con l’adeguato supporto da parte dei professionisti della salute e della tua famiglia, puoi sconfiggere l’anoressia nervosa e riprendere in mano la tua vita. La psicoterapia è uno strumento chiave nella cura dell’anoressia.

Di particolare efficacia è la terapia cognitivo-comportamentale, che consente all’individuo di comprendere i pensieri e i comportamenti disfunzionali legati all’alimentazione, aiutandolo a sviluppare strategie utili a cambiarli. Con l’aiuto del terapeuta sarà possibile imparare a gestire l’ansia, aumentare i livelli della propria autostima e costruire una visione corporea più sana e realistica. In molti casi, la terapia viene svolta sotto monitoraggio medico e offrendo un supporto nutrizionale.

La terapia rappresenta uno strumento importante in quanto fornisce un ambiente sicuro in cui le persone possono esplorare le loro emozioni e i loro pensieri senza temere di essere giudicati. Inoltre, può anche prevenire il rischio di ricadute, aiutando le persone a mantenere i progressi fatti durante il percorso di cura. Ogni trattamento deve essere programmato in base alla gravità dei sintomi e alle esigenze individuali e potrebbe coinvolgere una squadra di professionisti della salute mentale.

Questo articolo ha puramente carattere divulgativo e non può/intende sostituirsi al consulto di un professionista della salute mentale.
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