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Disturbo d’ansia generalizzato: sintomi, cause e come affrontarlo

Redazione

Preoccuparsi per il lavoro, la salute, la famiglia, il denaro o il futuro fa parte della vita. Quando però la preoccupazione diventa costante, difficile da controllare e presente in molte aree della quotidianità, può avere un impatto significativo sul benessere e sul funzionamento di una persona.

Il disturbo d’ansia generalizzato (DAG), in inglese Generalized Anxiety Disorder (GAD), è un disturbo d’ansia caratterizzato proprio da una preoccupazione eccessiva e persistente, accompagnata spesso da sintomi psicologici e fisici.

Ma come si riconosce il disturbo d’ansia generalizzato? Quali sono i sintomi, le possibili cause e le differenze rispetto alla normale ansia? E soprattutto, come si può affrontare?

In questo articolo vediamo cosa significa avere un disturbo d’ansia generalizzato, come viene diagnosticato e quali possibilità di trattamento sono disponibili.

Che cos’è il disturbo d’ansia generalizzato?

Il disturbo d’ansia generalizzato è una condizione psicologica caratterizzata da ansia e preoccupazione eccessive riguardo a diversi eventi o attività della vita quotidiana.

La preoccupazione può riguardare, per esempio, il lavoro, lo studio, la salute, la famiglia, le relazioni, la situazione economica o ciò che potrebbe accadere in futuro.

Una delle caratteristiche centrali del disturbo è la difficoltà a controllare la preoccupazione. Secondo i criteri diagnostici del DSM-5, nell’adulto l’ansia e la preoccupazione devono essere presenti per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi ed essere associate ad almeno tre specifici sintomi, oltre a provocare disagio significativo o una compromissione del funzionamento quotidiano.

Questo non significa che chiunque si preoccupi molto abbia necessariamente un disturbo d’ansia generalizzato. La diagnosi deve essere effettuata da un professionista qualificato e tiene conto della storia della persona, dei sintomi, della loro durata e dell’impatto sulla vita quotidiana.

Quali sono i sintomi del disturbo d’ansia generalizzato?

I sintomi del disturbo d’ansia generalizzato possono essere sia psicologici sia fisici e possono variare da persona a persona.

Tra i principali troviamo:

  • preoccupazione persistente ed eccessiva;
  • difficoltà a interrompere o controllare i pensieri preoccupanti;
  • sensazione di essere costantemente in allerta o “sotto pressione”;
  • irrequietezza o difficoltà a rilassarsi;
  • facile affaticamento;
  • difficoltà di concentrazione;
  • irritabilità;
  • tensione muscolare;
  • difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno;
  • sonno poco riposante.

I sei sintomi specificamente considerati nei criteri diagnostici comprendono irrequietezza, facile affaticamento, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno. Negli adulti, almeno tre devono essere associati all’ansia e alla preoccupazione persistenti.

I sintomi fisici dell’ansia generalizzata

L’ansia non riguarda soltanto i pensieri. Una condizione di attivazione prolungata può essere accompagnata anche da manifestazioni corporee.

Tra le esperienze possibili ci sono:

  • tensione muscolare;
  • stanchezza;
  • difficoltà del sonno;
  • agitazione;
  • difficoltà di concentrazione;
  • sensazione di essere costantemente “in allerta”.

È importante ricordare che sintomi fisici simili possono avere numerose cause. Per questo, quando sono persistenti o preoccupanti, è opportuno parlarne con un medico o con un professionista della salute.

Come si manifesta l’ansia generalizzata nella vita quotidiana?

Una persona con un disturbo d’ansia generalizzato può vivere una sorta di “preoccupazione anticipatoria”: anche quando non sta accadendo nulla di problematico, la mente continua a cercare possibili scenari negativi.

Può capitare, per esempio, di pensare:

  • “E se qualcosa andasse storto?”
  • “E se avessi dimenticato qualcosa?”
  • “E se non fossi all’altezza?”
  • “E se succedesse qualcosa alla mia famiglia?”
  • “E se questa situazione peggiorasse?”

La preoccupazione può spostarsi da un argomento all’altro. Risolto un problema, può comparirne rapidamente un altro.

A lungo andare, questo meccanismo può rendere difficile rilassarsi, concentrarsi sul presente e interrompere il flusso dei pensieri.

Qual è la differenza tra ansia normale e disturbo d’ansia generalizzato?

L’ansia è una risposta normale e può essere utile: ci prepara ad affrontare situazioni percepite come impegnative o rischiose.

La differenza non dipende semplicemente dall’intensità di una singola preoccupazione, ma da diversi fattori, tra cui frequenza, durata, difficoltà di controllo e impatto sulla vita quotidiana.

Nel disturbo d’ansia generalizzato, la preoccupazione tende a essere persistente e a riguardare diversi ambiti della vita. Secondo i criteri diagnostici, deve inoltre essere sufficientemente significativa da provocare disagio o una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

In altre parole, essere preoccupati prima di un esame o di un colloquio di lavoro è un’esperienza comune. Sentirsi costantemente preoccupati per molti aspetti della propria vita e non riuscire a interrompere le preoccupazioni è invece qualcosa che merita attenzione.

Quali sono le cause del disturbo d’ansia generalizzato?

Non esiste una singola causa del disturbo d’ansia generalizzato.

Il suo sviluppo può essere influenzato dall’interazione di diversi fattori, tra cui caratteristiche individuali, esperienze di vita, stress e vulnerabilità psicologiche e biologiche.

È quindi più corretto parlare di fattori che possono contribuire allo sviluppo o al mantenimento dell’ansia, piuttosto che di una causa unica.

Anche alcune condizioni mediche o l’assunzione di determinate sostanze o farmaci possono produrre sintomi simili a quelli dell’ansia. Per questo la valutazione clinica deve considerare anche queste possibilità.

Disturbo d’ansia generalizzato e pensieri ricorrenti

Uno degli aspetti più caratteristici del DAG è la preoccupazione ripetitiva.

La mente può continuare a elaborare ipotesi e scenari senza arrivare a una vera soluzione. In alcuni casi, la persona può avere la sensazione che preoccuparsi molto sia un modo per prepararsi a ciò che potrebbe accadere.

Questo può creare un circolo difficile da interrompere:

preoccupazione → ricerca di certezza → sollievo temporaneo → nuova preoccupazione.

Il problema non è quindi semplicemente “pensare troppo”, ma la difficoltà a interrompere il processo di preoccupazione e il disagio che ne deriva.

Disturbo d’ansia generalizzato e attacchi di panico: sono la stessa cosa?

No. Disturbo d’ansia generalizzato e disturbo di panico sono condizioni differenti, anche se possono coesistere.

Nel disturbo d’ansia generalizzato prevale una preoccupazione persistente e diffusa riguardo a diversi aspetti della vita.

Gli attacchi di panico, invece, consistono in episodi improvvisi di intensa paura o forte disagio, accompagnati da sintomi fisici e psicologici che possono comparire rapidamente.

Una persona con ansia generalizzata può sperimentare anche attacchi di panico, ma avere un attacco di panico non significa automaticamente avere un disturbo d’ansia generalizzato.

Le linee guida NICE trattano infatti il disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo di panico come condizioni distinte, pur riconoscendo che possono presentarsi insieme.

come superare una paura

Come viene diagnosticato il disturbo d’ansia generalizzato?

La diagnosi non può essere effettuata sulla base di un singolo sintomo o di un test online.

Il professionista prende in considerazione diversi elementi:

  • quali sono le principali preoccupazioni;
  • da quanto tempo sono presenti;
  • quanto è difficile controllarle;
  • quali sintomi fisici e psicologici sono associati;
  • quanto incidono sulla vita personale, sociale e lavorativa;
  • l’eventuale presenza di altri disturbi psicologici;
  • eventuali condizioni mediche o sostanze che potrebbero contribuire ai sintomi.

I criteri DSM-5-TR prevedono, tra gli altri elementi, ansia e preoccupazione eccessive presenti per almeno sei mesi, difficili da controllare, associate a sintomi specifici e a un disagio o una compromissione significativa del funzionamento. Devono inoltre essere escluse altre spiegazioni mediche, farmacologiche o psicologiche.

Un questionario può essere uno strumento utile per valutare la presenza e la gravità dei sintomi, ma non sostituisce una valutazione clinica.

Come si cura il disturbo d’ansia generalizzato?

Il disturbo d’ansia generalizzato può essere affrontato attraverso interventi psicologici e, quando indicato, farmacologici.

La scelta del trattamento dipende dalla situazione individuale, dalla gravità e dalla durata dei sintomi, dalla presenza di eventuali condizioni concomitanti e dalle preferenze della persona. Le linee guida NICE raccomandano di considerare questi elementi nella scelta del percorso terapeutico.

Psicoterapia

La psicoterapia può aiutare a comprendere i meccanismi che mantengono la preoccupazione e a sviluppare modalità più efficaci per gestire pensieri, emozioni e comportamenti.

Tra gli approcci utilizzati per i disturbi d’ansia c’è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che lavora, tra gli altri aspetti, sul rapporto tra pensieri, emozioni e comportamenti.

Le linee guida NICE includono interventi psicologici strutturati tra le possibilità di trattamento del disturbo d’ansia generalizzato e sottolineano l’importanza di scegliere il percorso tenendo conto anche delle preferenze della persona.

Farmaci

In alcuni casi il trattamento può comprendere anche farmaci prescritti da un medico, come determinati antidepressivi utilizzati nel trattamento dei disturbi d’ansia.

La scelta del farmaco, la sua durata e il monitoraggio devono essere stabiliti da un professionista sanitario. Non è consigliabile iniziare, modificare o interrompere una terapia farmacologica autonomamente.

Cosa si può fare per gestire l’ansia nella vita quotidiana?

Le strategie quotidiane non sostituiscono un trattamento quando è presente un disturbo, ma possono affiancare un percorso professionale.

Può essere utile:

  • mantenere una routine del sonno il più possibile regolare;
  • dedicare spazio all’attività fisica compatibilmente con le proprie condizioni;
  • osservare quali situazioni alimentano maggiormente la preoccupazione;
  • imparare tecniche di rilassamento o respirazione;
  • ridurre, quando necessario, il consumo di sostanze che possono aumentare l’attivazione, come la caffeina;
  • mantenere momenti di socialità e attività piacevoli;
  • evitare di affrontare da soli una sofferenza persistente.

L’obiettivo non dovrebbe essere eliminare ogni forma di ansia: l’ansia è una risposta umana normale. Piuttosto, può essere utile imparare a riconoscere quando la preoccupazione sta diventando difficile da gestire e sta limitando la propria vita.

Quando rivolgersi a uno psicologo?

Può essere utile chiedere supporto quando l’ansia:

  • è presente molto spesso;
  • è difficile da controllare;
  • interferisce con il lavoro o lo studio;
  • compromette le relazioni;
  • rende difficile dormire o riposare;
  • porta a evitare situazioni importanti;
  • provoca una sofferenza che si protrae nel tempo.

Non è necessario aspettare che i sintomi diventino “gravi” per chiedere aiuto. Un professionista può aiutare a comprendere cosa sta succedendo e a valutare quale tipo di intervento possa essere più adatto.

Come i servizi Mymentis possono aiutare

Affrontare un’ansia persistente può essere difficile, soprattutto quando la preoccupazione sembra non fermarsi mai. Un percorso con un professionista può aiutare a comprendere meglio i meccanismi dell’ansia e a individuare strategie personalizzate per gestirla.

Mymentis offre servizi di psicoterapia e visite psichiatriche online, permettendo di individuare il professionista più adatto alle proprie esigenze. Il percorso di orientamento parte da un questionario che raccoglie informazioni sulle necessità della persona e supporta il successivo abbinamento con il professionista.

Nel caso di difficoltà legate all’ansia, uno psicologo o psicoterapeuta può aiutare a:

  • comprendere i fattori che alimentano la preoccupazione;
  • riconoscere i pensieri e i comportamenti associati all’ansia;
  • sviluppare strategie per gestire meglio le preoccupazioni;
  • lavorare sulle difficoltà che interferiscono con la quotidianità;
  • affrontare eventuali problemi relazionali o di autostima associati all’ansia.

Quando è necessaria una valutazione medica o farmacologica, Mymentis offre anche il servizio di visita psichiatrica online.

Il percorso più adatto dipende sempre dalla situazione individuale. Un articolo o un questionario online non possono stabilire da soli la presenza di un disturbo d’ansia generalizzato: per una diagnosi è necessaria una valutazione professionale.

FAQ: domande frequenti sul disturbo d’ansia generalizzato

Che cos’è il disturbo d’ansia generalizzato?

Il disturbo d’ansia generalizzato è un disturbo caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive riguardo a diversi eventi o attività, difficili da controllare e presenti per un periodo prolungato. Può essere associato a sintomi come irrequietezza, stanchezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno.

Quali sono i sintomi dell’ansia generalizzata?

I sintomi più caratteristici comprendono preoccupazione persistente e difficile da controllare, irrequietezza, affaticamento, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e problemi del sonno.

Quanto dura il disturbo d’ansia generalizzato?

Secondo i criteri diagnostici del DSM-5-TR, per una diagnosi di disturbo d’ansia generalizzato l’ansia e la preoccupazione devono essere presenti per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi. La durata dei sintomi di una singola persona, però, può variare e deve essere valutata clinicamente.

Qual è la differenza tra ansia e disturbo d’ansia generalizzato?

L’ansia è una normale risposta a situazioni percepite come minacciose o impegnative. Nel disturbo d’ansia generalizzato la preoccupazione è persistente, difficile da controllare, riguarda diversi ambiti e provoca un disagio o una compromissione significativa della vita quotidiana.

Il disturbo d’ansia generalizzato può causare sintomi fisici?

Sì. Il disturbo può essere associato, tra gli altri sintomi, a tensione muscolare, stanchezza, agitazione e disturbi del sonno. Tuttavia, sintomi fisici persistenti possono avere molte cause e non devono essere attribuiti automaticamente all’ansia.

Disturbo d’ansia generalizzato e attacchi di panico sono la stessa cosa?

No. Sono condizioni differenti. Il disturbo d’ansia generalizzato è caratterizzato soprattutto da preoccupazione persistente e diffusa, mentre il disturbo di panico è caratterizzato dalla presenza di attacchi di panico ricorrenti e dalle conseguenze associate. Le due condizioni possono comunque coesistere.

Il disturbo d’ansia generalizzato si può curare?

Esistono trattamenti efficaci per gestire il disturbo d’ansia generalizzato. Le possibilità comprendono interventi psicologici e, quando indicato, trattamenti farmacologici. La scelta dipende dalle caratteristiche individuali e dovrebbe essere concordata con un professionista. 

La psicoterapia può aiutare con l’ansia generalizzata?

Sì. La psicoterapia rappresenta una delle possibilità di trattamento del disturbo d’ansia generalizzato. Tra gli approcci utilizzati c’è la terapia cognitivo-comportamentale, che può aiutare a lavorare sui meccanismi cognitivi e comportamentali associati alla preoccupazione.

Come capire se soffro di disturbo d’ansia generalizzato?

Non è possibile stabilirlo in modo affidabile attraverso una singola lista di sintomi o un test online. Se la preoccupazione è persistente, difficile da controllare e interferisce con la vita quotidiana, è consigliabile parlarne con uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatra o un medico, che potrà effettuare una valutazione appropriata.

A chi rivolgersi per il disturbo d’ansia generalizzato?

Per una prima valutazione psicologica è possibile rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta. Quando è necessaria una valutazione medica o farmacologica, può essere indicato anche il consulto con uno psichiatra. Mymentis offre servizi di supporto psicologico, psicoterapia e visite psichiatriche online. 

Questo articolo ha puramente carattere divulgativo e non può/intende sostituirsi al consulto di un professionista della salute mentale.

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