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Bassa autostima: cos’è, come si forma e come influenza la vita sociale e relazionale

Redazione

La bassa autostima non è semplicemente sentirsi insicuri o avere qualche dubbio su se stessi: è una valutazione cronica e debilitante del proprio valore personale che influisce profondamente sul modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo nella vita quotidiana. Non si limita a una percezione negativa di sé, ma può avere conseguenze significative sulla salute mentale, sulle relazioni e sulla capacità di realizzare i propri obiettivi.

Che cos’è davvero la bassa autostima

L’autostima è la valutazione che ciascuno di noi dà del proprio valore, delle proprie capacità e della propria dignità. Non si tratta di un semplice giudizio di valore “mi piaccio o non mi piaccio” ma di una struttura psicologica che influenza il modo in cui interpretiamo ogni esperienza personale e sociale.

La bassa autostima è caratterizzata da:

  • sentimenti persistenti di inadeguatezza o inferiorità
  • paura cronica di essere giudicati negativamente
  • tendenza a minimizzare i propri successi
  • convinzione di non meritare amore, rispetto o opportunità.

Non è solo un “momento difficile”: è una modalità di relazione con sé stessi e con gli altri che limita profondamente il benessere.

Le cause della bassa autostima

La bassa autostima non nasce per caso: è il frutto di un intreccio di fattori personali, relazionali e sociali che agiscono nel tempo. Tra i principali:

Esperienze precoci nell’infanzia

La relazione con le figure di attaccamento – genitori, caregiver, insegnanti – modella profondamente il senso di sé. Critiche costanti, trascuratezza emotiva o mancanza di riconoscimento possono portare un bambino a interiorizzare l’idea di non essere “abbastanza” per essere amato o accettato.

Confronti sociali e aspettative culturali

Esperienze di esclusione, fallimenti scolastici o pressioni sociali possono rinforzare il senso di inadeguatezza. Oggi, inoltre, i social media amplificano i confronti con modelli idealizzati, rendendo più facile sentirsi inferiori rispetto agli altri.

Eventi stressanti o traumatici

Relazioni violente, critiche profonde o eventi di rifiuto possono lasciare ferite psicologiche durature che si traducono in convinzioni negative di sé.

Bassa autostima e vita sociale: l’effetto “specchio”

La bassa autostima non rimane confinata dentro di noi: si riflette nelle nostre relazioni e nella vita sociale. La percezione di non valere può influenzare:

Relazioni interpersonali

Le persone con bassa autostima possono:

  • evitare situazioni sociali per paura del giudizio
  • sviluppare dipendenza affettiva, cercando costante approvazione
  • tollerare dinamiche relazionali disfunzionali pur di non rischiare il rifiuto
  • avere difficoltà a esprimere bisogni o limiti personali.

Questo succede perché quando interiorizziamo l’idea di non essere abbastanza, tendiamo a comportarci in modi che confermano quella convinzione. È un circolo vizioso: ci sentiamo poco degni, quindi ci comportiamo come se non lo fossimo, rinforzando così la credenza originale.

Comunicazione e assertività

La bassa autostima spesso si traduce in difficoltà a comunicare i propri bisogni e a stabilire confini chiari. In molte relazioni si finisce per compiacere gli altri, evitare conflitti o accettare dinamiche poco rispettose pur di “non perdere nulla”.

Isolamento sociale

Temere il rifiuto può portare all’isolamento: la persona evita le interazioni che potrebbero metterla in discussione, rinunciando così a occasioni di connessione reale e supporto sociale.

credenze limitanti

I segnali della bassa autostima

Riconoscere la bassa autostima è il primo passo per affrontarla. Alcuni segnali comuni includono:

  • Tendenza al pensiero negativo costante (auto‑critica)
  • Evitare sfide o opportunità per paura di fallire
  • Difficoltà ad accettare complimenti o riconoscimenti
  • Dipendenza dall’opinione altrui per sentirsi validi
  • Scarsa fiducia nelle proprie decisioni o capacità

Questi atteggiamenti non sono una “debolezza morale”: sono strategie difensive che il sistema psicologico ha costruito, spesso per proteggersi da vecchi dolori.

Quali sono le conseguenze a lungo termine?

La bassa autostima non trattata può avere impatti significativi sulla salute mentale e sulla qualità della vita. Tra gli effetti più frequenti troviamo:

  • Aumento di ansia e depressione
  • Tendenza alla dipendenza emotiva o a relazioni disfunzionali
  • Isolamento sociale e difficoltà nelle relazioni intime
  • Evitamento di opportunità lavorative o personali

Questi effetti sono più gravi quando la persona percepisce il proprio valore come permanentemente basso, senza vie di uscita.

Come migliorare la propria autostima

La buona notizia è che l’autostima non è fissa né immutabile: può essere rafforzata attraverso esperienze e pratiche consapevoli. Non esistono scorciatoie, ma esistono strategie efficaci:

Riconoscere e modificare i pensieri negativi

La terapia cognitivo‑comportamentale aiuta a individuare i “circuiti di auto‑critica” e a sostituirli con valutazioni più realistiche e rispettose.

Costruire relazioni sane

Relazioni basate su rispetto reciproco, ascolto e confini chiari possono fornire esperienze correttive rispetto a vecchi schemi interni.

Imparare ad accogliere i successi

Accettare i propri risultati, anche piccoli, e riconoscerli senza svalutarli è un passo fondamentale.

Coltivare autocompassione

Essere gentili con sé stessi di fronte a errori o difficoltà è un modo potente per spezzare il ciclo di auto‑svalutazione.

Molti trovano utile il supporto di uno psicoterapeuta per affrontare questi processi in modo profondo e sostenibile.

In sintesi

La bassa autostima non è semplicemente un sentimento passeggero: è un modo di percepire e interpretare il mondo che può limitare profondamente le relazioni, la vita sociale e le opportunità personali. È radicata in esperienze relazionali precoci, pressioni sociali e schemi di pensiero disfunzionali, ma non è permanente o irrecuperabile.

Comprendere la natura della bassa autostima, riconoscerne i segnali e adottare strategie consapevoli di cambiamento sono i passi fondamentali per costruire una relazione più sana con se stessi e con gli altri.

Questo articolo ha puramente carattere divulgativo e non può/intende sostituirsi al consulto di un professionista della salute mentale.
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