Autosabotare una relazione significa mettere in atto comportamenti e atteggiamenti che, apparentemente, sembrano difenderci o risolvere problemi, ma in realtà minano la felicità e la stabilità del rapporto. Anche quando desideriamo stare bene con il partner, alcune dinamiche interiori possono spingerci a creare distanza, conflitto o insoddisfazione.
Cos’è l’autosabotaggio di una relazione
Quando parliamo di autosabotaggio nelle relazioni, ci riferiamo a quei comportamenti che creano un circolo vizioso di tensione e distanza con il partner. Sono modi di agire o reagire che, pur nascendo da paure profonde, finiscono per compromettere il legame affettivo.
Come si manifesta
Autosabotare una relazione può assumere molte forme. Alcuni esempi frequenti includono:
- Chiusura emotiva: evitamento del dialogo sui sentimenti o sulle difficoltà
- Comportamenti provocatori: provocare gelosia o tensioni inutili
- Perfezionismo eccessivo: aspettative irrealistiche verso sé stessi o il partner
- Rifiuto delle vulnerabilità: evitare di mostrare bisogni e paure reali
- Pensieri eccessivi o iperanalisi: cercare continuamente segnali negativi anche quando non ci sono
Questi atteggiamenti possono essere consapevoli o inconsci, ma in entrambi i casi ostacolano l’evoluzione sana della relazione.
Perché tendiamo ad autosabotare una relazione
Capire perché ci autosabotiamo è fondamentale per cambiare questi schemi disfunzionali.
Paura dell’abbandono e modelli interiori
Spesso le radici dell’autosabotaggio affondano in esperienze passate di sofferenza, traumi o relazioni disfunzionali durante l’infanzia o l’adolescenza. Questi vissuti possono creare una paura profonda dell’abbandono o dell’intimità, spingendo la persona a sabotare involontariamente ciò che teme di perdere.
Bassa autostima e convinzioni negative
Una bassa stima di sé può portare a pensieri del tipo “non merito amore” o “prima o poi mi faranno male”, che favoriscono comportamenti autodistruttivi nella relazione.
Meccanismi inconsci di protezione
Paradossalmente, autosabotare una relazione può essere visto come una strategia di autodifesa: creando problemi o allontanandosi, la persona anticipa un possibile dolore, tentando di controllare una fine che teme.

Segnali comuni di autosabotaggio nella relazione
Riconoscere quando si sta autosabotando una relazione è il primo passo per cambiare.
Modelli comportamentali da osservare
- Paura persistente che il rapporto finisca
- Evitare la comunicazione autentica
- Cercare conferme continue o reagire con gelosia
- Interpretare negativamente ogni comportamento del partner
- Fingere indifferenza o distacco quando si teme il rifiuto
Questi segnali spesso non vengono riconosciuti subito, ma con maggiore consapevolezza si può iniziare a comprendere cosa li attiva.
Come smettere di autosabotare una relazione
Cambiare schemi consolidati non è semplice, ma è possibile con strategie mirate e consapevoli.
Passo 1: Riconoscere i comportamenti disfunzionali
Il primo passo è osservare senza giudizio i propri comportamenti, chiedendosi: “Sto agendo per proteggere la relazione o per allontanarmi da essa?”. Questo tipo di riflessione aiuta a sviluppare consapevolezza emotiva.
Passo 2: Lavorare sulle proprie paure e insicurezze
Affrontare con sincerità paure come quella dell’abbandono o del fallimento permette di ridurre la tensione interna che porta a sabotare il rapporto. Spesso questo lavoro richiede tempo e, in alcuni casi, può essere supportato dalla psicoterapia.
Passo 3: Migliorare la comunicazione con il partner
Esprimere i propri bisogni, aspettative e paure in modo chiaro e rispettoso favorisce l’intimità e diminuisce la necessità di usare comportamenti difensivi.
Passo 4: Valorizzare la propria individualità
Coltivare interessi personali, hobby e relazione con se stessi aiuta a rafforzare l’autostima e rende la relazione meno fragile e più autentica.
Quando chiedere aiuto professionale
Se il comportamento di autosabotaggio è frequente e causa sofferenza, può essere utile cercare il supporto di uno psicologo o di uno specialista in terapia di coppia, che può aiutare a esplorare le radici dei pattern disfunzionali e a lavorare su strategie di cambiamento.
Conclusione
Autosabotare una relazione non è un segno di debolezza, ma spesso la manifestazione di paure interiori e modelli appresi. Con consapevolezza, comunicazione e, quando necessario, supporto professionale, è possibile rompere questi schemi e costruire relazioni più sane e appaganti.
